I matrimoni a I Luoghi di Pitti

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Il sorriso. La lealtà. Il dialogo

Chi fa il fotografo di matrimoni, si sa, gira tanto ed è abituato a fotografare in tante sale ricevimento.

In Italia ce ne sono tantissime in ogni regione ma al sud e in particolare da me in Puglia il livello è davvero altissimo.

Negli ultimi anni le masserie hanno investito tanto e hanno ottenuto grandissimi riconoscimenti internazionali; in Valle d’Itria per esempio ne sono state ristrutturate molte di masserie poi convertite in alberghi, ristoranti e sale ricevimento, davvero molto pittoresche e con quel sapore minimale del Mediterraneo. Per dirla tutta in alcune strutture si respira soprattutto aria di cliché, in particolare qualcuna mi è sembrata più una rappresentazione ideale della Puglia che la Puglia vera e propria, e alcuni gestori, imprenditori rampanti, hanno cavalcato l’onda di questa ribalta turistica internazionale di cui la nostra regione gode (meritatamente) già da alcuni anni.

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Ma c’è invece chi in masseria ci è cresciuto fin da bambino, dove imparato a coltivare la terra, a raccogliere i suoi frutti, a impastare la farina, a condividere gioie e dolori, nell’Alta Murgia, precisamente a Masseria San Giovanni ad Altamura; sono i fratelli Moramarco proprietari e gestori de I Luoghi di Pitti, hotel e ricevimenti. Sono 6 i fratelli che lavorano insieme Luigi, Matteo, MariaLuigia, Gaetano, Margherita e Lorenzo con anche alcuni dei cognati Nicola e Donato e con loro tanti altri nipoti che mi piace salutare Pasqua, Giuseppe, Easter, Biagia, Chiara, Mariafrancesca, Domenico e Domenico, Pasqua, Antonio, Eleonora, Mattia, Giuseppe e Giuseppe, Giuseppecarlo, Giovanbattista, Lucrezia, Pasqua, Biagia e poi ancora i più piccoli Alessia, Maria e Luigi…insomma davvero un bel gruppo! Questa famiglia gestisce, aiuta, collabora, soffre, litiga, si impegna…in una sola parola lavora, per rendere unici ognuno dei matrimoni che si svolgono qui. Gli eventi da Pitti sono unici perché l’impegno è reale, è concreto; c’è gusto in ogni angolo, gli allestimenti, i fiori, i dettagli. Semplici e raffinati.

credits Mimmo Ricatti Fotografia

credits Mimmo Ricatti Fotografia

C’è dignità nel lavoro di questa grande squadra/famiglia ed è questo la rappresentazione più vera della Puglia!

Non basta una balla di paglia come sedia, non basta un casaro una tantum, non basta un fico d’india stretto una giara a fare la Puglia, questi sono dei modelli puramente iconici, ma la realtà di questa regione è fatta di sudore, di fatica, di intelletto, di ricerca, di eccellenze, di tradizioni e innovazioni, e tutto questo io ritrovo ogni volta che entro in quel cancello!

Il sorriso, la lealtà, il dialogo: queste tre parole semplici sono stampate all’ingresso delle cucine e rappresentano in pieno questa famiglia, questa squadra, questa azienda; valori che io condivido e nei quali mi sento rappresentato.

E’ questo il motivo per cui ogni volta che torno da Pitti mi emoziono e mi meraviglio come la prima volta, nonostante io abbia già lavorato tantissimo in questa sala. Mi meraviglio perché curioso come sono, mi piace andare a cercare angoli fotografici diversi, per non ripetermi, perché c’è anche questo rischio quando hai lavorato tanto in una location cioè riprodurre i tuoi scatti migliori: ecco questo tante volte mi annoia. Ma da Pitti è diverso perché la gentilezza e la cortesia dei Moramarco, di Matteo in particolare, è talmente elevata da farmi accedere a qualsiasi (senza esagerare) spazio della sala, e così io sono entrato in tanti spazi (ma credo non tutti) e, credetemi, sono riuscito a fare sempre fotografie nuove, diverse, che piacciono ai clienti e piacciono a me. Ho fotografato dovunque: in sala, in giardino, nei campi di grano, nei campi d’ulivo, nel viale alberato, negli ipogei e nel parcheggio, e poi ancora nelle stanze d’albergo, nel salotto, nel grande balcone, nel terrazzino, nel balconcino con gli archi, e poi ancora in cucina tra i cuochi, i camerieri e dipendenti tutti che lavorano qui. Credo mi manchi ancora da fotografare il capanno degli attrezzi e altro, quindi l’esplorazione non è ancora terminata!

Questo non è comune: non è scontato che i gestori di sala ti diano accesso a qualsiasi spazio, nonostante io tante volte abbia provato a salire sui tetti o altro. Non è possibile, non è accolto con simpatia, agli occhi dei gestori non è necessario alla rappresentazione del cliché ed è visto come una seccatura.

Seppure, come ho già detto, ci sono stato molte volte, grazie alla fortuna di vivere nella stessa città, riesco ancora a meravigliarmi, riesco a conservare quel piacere autentico di ritornarci ogni volta, perché ogni volta ci sarà quell’accoglienza semplice e raffinata che sono alcuni dei valori pugliesi, almeno per me. E sono certo che queste mie sensazioni siano condivise da chiunque abbia celebrato e festeggiato il proprio matrimonio in questo luogo. Chiunque si sia sposato qui ha vissuto come me questa cortesia e questa cura che l’ha fatto stare bene, che li lega a un ricordo bello, un momento importante nella vita di ogni coppia che diventa una famiglia.

Condivido questo pensiero anche con Francesco Russo, il videomaker mio fidato che ha realizzato questo video qualche tempo fà e che anch’egli ha festeggiato il suo matrimonio qui; siamo entrambi innamorati di questo luogo e felici di ritornarci.

Riesco sempre a fare fotografie nuove qui da Pitti, perché sono un curioso, è vero, ma anche perché ho la libertà di muovermi come voglio, dovunque, ho una collaborazione senza limiti nel potermi esprimere fotograficamente. E questo non perché sia un raccomandato, ma perché è così che i Moramarco accolgono chiunque! Questa libertà mi ha dato tante occasioni di sperimentare la mia fotografia; oggi sono sempre più consapevole di preferire un reportage fotografico, delle fotografie spontanee, la ricerca di un’emozione unica, ma ho potuto realizzare anche tante fotografie in posa, perchè anche quelle, si sà, fanno parte della tradizione pugliese, e seppure io non sia così bravo a farle, ne ho fatte tante e continuo a farlo.

Non sono così bravo con le fotografie in posa, non sono bravo a gestirle, e realizzo quindi poche fotografie in meno di mezz’ora durante la giornata; cerco delle soluzioni semplici, delle passeggiate, un abbraccio sincero e silenzioso ma in una cornice estetica più curata, con maggiore attenzione alla composizione fotografica, includendo l’architettura o la sua natura, sfruttando la luce, gli spazi e riflessi, insomma tutto quello che i Luoghi di Pitti può offrire, che è davvero tanto!

Chi fa il fotografo di matrimoni si sà, gira tante sale ricevimento, e per non sbilanciarsi troppo è abituato a parlare bene di ognuno, senza prendere mai troppo i favori o gli sfavori dei gestori, perchè si rischia poi di perdere lavori negli anni successivi, ma non mi interessa più questo livello professionale. Oggi credo sia giusto avere il coraggio di difendere se vuoi anche un’ideale, che è l’onestà, anche di prendere le parti e riconoscere queste qualità a una famiglia/squadra che davvero ce la mette tutta per garantire il massimo a chiunque visiti questa masseria.

Oggi prendo una posizione, parlando di questa sala e non di altre, e spero che non me ne vogliano i tanti altri gestori, anche amici che ho, ma è un atto d’amore per questa realtà che mi piace e in cui mi piace lavorare. Si crea sempre un feeling che tra me e gli sposi che festeggiano qui, non so perché…

Sarà affinità, empatia, o qualcos’altro di magico che ci fa vibrare!

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